So che non c'entra nulla in questo blog prevalentemente politico ma si sa, per chi mi conosce, che sono attaccata alla mia città come una zecca (riferimento "puramente" casuale)!!!
Noi romani siamo egocentrici, spocchiosi, convinti che Roma sia ancora la Caput Mundi ed io, romana di nascita, con 8 generazioni che mi precedono da parte di madre, sono fiera di essere una gladiatrice d'altri tempi.
AUGURI ROMA
Però alcune considerazione le voglio fare.
Ammetto di aver avuto veramente paura...ed il fatto che il Centro Sinistra abbia vinto solo grazie ai voti degl'Italiani all'estero credo meriti un attimo di riflessione.
Se ne sono andati perchè stufi del Governo Berlusconiano, in più perchè, è risaputo ormai da tempo, la nostra Italietta è presa in giro un po' da tutti, siamo la barzelletta dell'Europa...e va bhè, almeno a qualcosa serviamo!
E così, seppur per il rotto della cuffia, abbiamo vinto...
Già immagino le "bellissime" sfide, i dibattiti da ping pong che ci saranno.
Non scrivo ciò che presagisco ormai da ore ed ore...aspetto qualche mese...
E adesso che accadrà...mah...e chi lo sa...speèrem...
E che Dio (o chi pe' lui) ce la manni bona!
Scusatemi...io parlo in versi...chi mi conosce lo sa...anche perchè, ammetto, non c'ho molte parole...
Ivano Fossati
Cara Democrazia
Con santa pazienza
Ho dovuto aspettare
Con quanta buona fede
Sono stato ad ascoltare
Cara, cara democrazia
Sono stato al tuo gioco
Anche quando il gioco
Si era fatto pesante
Cosi mi sento tradito
O sono stato ingannato
Mi sento come partito
E non ancora approdato
Sento un vuoto
Sento un vuoto al mio fianco
E nessuna certezza
Messa nero su bianco
Con benedetta arroganza
Sono stato avvilito
Con quanta leggerezza
Sono stato alleggerito
Cara
Cara democrazia
Cara gemma imperfetta
Equazione sbagliata
Non scritta e mai corretta
Devotissimi della chiesa
Fedelissimi del pallone
Nullapensanti
Della televisione
Siamo i ragazzi del coro
Le casalinghe sempre d'accordo
E la classe operaia
Nemmeno me la ricordo
Democrazie pubblicitarie
Democrazie allo stadio
Democrazie quotate in borsa
Fantademocrazie
Libertà autoritarie
Libertà ugualitarie
Democrazie del lavoro
Democrazie del ricordo e della dignità
Ahi che pessime orchestre
Che brutta musica che sento
Qui si secca il fiore e il frutto
Del nostro tempo
Sono giorni duri
Sono giorni bugiardi
Cara democrazia
Ritorna a casa che non é tardi
Non sai con quanta pazienza
Ho dovuto aspettare
Non sai con quanta buona fede
Sono stato ad ascoltare
Sono giorni duri
Sono giorni bugiardi
Cara democrazia
Ritorna a casa
Che non è tardi.
Berlusconi si e' anche reso protagonista di un piccolo incidente nel suo seggio, quando ha indicato all'anziana madre, in compagnia della quale si e' recato al seggio, dove mettere la croce: "Fai una croce - ha detto rivolto alla mamma - sul simbolo di Forza Italia".
Il rappresentante di lista dell'Ulivo ha allora ripreso il premier: "Presidente - ha detto -, guardi che non si può". Berlusconi si è allora rivolto al rappresentante di lista e ha replicato, sorridendo: "Nemmeno con la mamma?". Alla risposta che non è possibile dare indicazioni di come votare all'interno del seggio Berlusconi ha replicato: "Nemmeno con la mamma? Siete proprio l'Italia che non vuole bene".
E' proprio il caso di dirlo...che testa di ca'...
...pure 'sto dente ce lo semo torto...
Che Dio (o chi pe' lui) ce la manni bona!
Buona domenica.

Gettami l’osso
L’osso dentro al fosso
Non mi conosco ma mi evito
Toglietemi le pulci
Ho il fiato pesante vero?
Mastico la vita a bocconi
Ma non la digerisco bene
Addormentandomi sotto la pioggia
Ho cambiato strada
Lo faccio continuamente
Sono coerente con i cambiamenti, io
E i pensieri entrano ed escono
Sbattendo la porta e pestando i piedi
Il pavimento è bagnato di urina.
Fate attenzione. Si scivola.

Martedì ero al suo spettacolo, chiamarlo "concerto" sarebbe troppo riduttivo e posso dirvi che non mi sono mai commossa così tanto per delle canzoni come in quelle ore...interprete magnifico, cantante egocentrico, uomo intelligente e dotato d'ironia a non finire.
Da quel giorno la mia vita è un po' cambiata...quello che credevo stesse diventando un rapporto di "amicizia" più profondo, a cui tengo veramente tanto, è stato smontato da conversazione riportate male...e non mi crede più...dimostrare il contrario sarebbe impossibile a meno che non voglia sputtanare la persona che ha riferito il falso ed io non sono così.
Sempre la stessa storia, essere sinceri non porta mai vantaggi anzi...
Vinicio Capossela
Pena De L'alma
Che farò lontan da te pena dell'anima
senza vederti, senza averti, nè guardarti
anche lontano non vorrò dimenticarti
anche se è ormai impossibil il nostro amor
Come levare via il profumo al fiore?
Come togliere al vento l'armonia?
Come negar che ti amo vita mia?
Come togliermi in petto questa passion?
E a veder che crudel destino ora ne viene
ma che l'ombra ora ci prenda più mi addolora
Il mio cuore mi dice che non può seguirti ancora
e nemmeno questa angustia sopportar
Come levar alle stelle via il bagliore?
Come impedir che corra il fiume al mare?
Come negar che soffre il petto mio?
Come levar dall'anima questa passion?
Come levare via il profumo al fiore?
Come togliere al vento l'armonia?
Fuori dalle braccia tue sulle ginocchia mie
così levarmi in petto questa passion?
Fuori dalle braccia tue sulle ginocchia mie
così levarmi in petto questa passion?

La tortura è una delle cose che più mi fanno ribrezzo, in este mundo. Sandro Bondi escluso, obviously. E comunque, per una volta sarei pure tentato di utilizzarla. Sottoponendo Giovanardi, Buttiglione, Calderoli, Ruini, ecc ecc, al metodo Ludovico per costringerli ad assistere alle interviste a due coppie gay fatte ieri da Fabio Volo.
Che spettacolo!

Siamo noi, con i sorrisi esposti come sullo scaffale di un rigattiere. Roba vecchia, consunta e stanca, in attesa di qualcuno che la rispolveri e le ridia luce. Siamo noi che come barchette di carta affondiamo in bicchieri di vino, che in preda a una sbronza di troppa vita abbiamo scordato cosa vuol dire vivere. Sono io che sarei dovuto restare a guardare il panorama, e le luci spegnersi ad una ad una, e sentirmi addosso il fiato di costellazioni ubriache. Che per fingere di stare bene non ho il giusto apprendistato, ma a quanto pare la bottega era chiusa. Cera di candela, cera di pelle bianca, cera che si scioglie, cera che cola dappertutto. Non è un bel quadro ma Carnevale è passato.

COGLIONI E' BELLO!
NUOVO SLOGAN PUBBLICITARIO PER IL PARTITO POLITICO DELL'ISOLA CHE NON C'E'!!!!
...un bel problema per il Sig. Roberto Bertolotti, attuale sindaco di Arcore, paesino semi-sconosciuto dell'hinterland milanese...

Per la prima volta mi sono messa a piangere leggendo una notizia sul giornale.
Mi chiedo dove sia finita la giustizia...cosa ci differenzia dagli animali se poi leggiamo notizie del genere?
Perchè? Perchè accadono queste cose?
Follie disumane.
Ed io dovrei mettere al mondo dei figli?
Ma che senso ha?
Ma con che coraggio potrei far nascere una vita se poi c'è gente del genere in giro?

Appena mi alzai aprii la finestra, ma a distanza di anni non ho ancora capito il perché. Non l’avevo mai fatto prima di allora. Il risveglio per me era brancolare per mezz’ora nel buio col cazzo ciondolante nelle mutande, l’alito pesante di vino della sera prima e la volontà che si nascondeva nei cassetti polverosi della mia scrivania, cassetti che ovviamente mi sarei sempre guardato bene dall’aprire. Invece quella mattina spalancai la finestra appena sveglio e un’ondata di gelo mi investì il petto. L’aria calda e viziosa nei miei polmoni contro il gelo livido e ancora puro dagli scarichi delle auto, uno scontro senza contatto diretto ma quanto pare qualcuno lo ha vinto. Io no però, non ho mai vinto niente. Nessun trofeo sportivo, nessun gioco a quiz, nessun concorso a estrazione. Niente di niente. ‘Sfortunati al gioco, fortunati in amore’. Come se l’amore non fosse il gioco più pericoloso e casuale possibile, altro che roulette russa e dadi. L’amore è un tavolo di casinò truccato da un croupier che fa di tutto per nascondersi ai tuoi occhi. Me li strofinai (gli occhi) con dell’acqua ghiacciata e mi vestii velocemente per uscire. La mattinata finiva in quel preciso istante, dopodichè ero in alto mare.